Gli strumenti di lavoro di un orafo sono rimasti immuntati nei secoli. Un orafo è un artigiano e un artista e utilizza, per la realizzazione delle sue opere, particolari oggetti che accompagnano tutta la sua vita artistica.

Gli strumenti di lavoro di un orafo e il suo laboratorio sono ben rappresentati nell’antica stampa “La Bottega dell’Orafo” 1576  di Etienne Delaune, conservata al British Museum di Londra. Basta esaminarla per rendersi conto che il moderno laboratorio orafo non è molto diverso da quello rinascimentale. La bottega dell’orafo è il luogo in cui una tradizione millenaria viene riprodotta e tramandata nei secoli con le stesse modalità dell’antichità.

La Bottega dell'Orafo

Prima che gas e corrente elettrica rivoluzionassero le nostre esistenze, nei vecchi laboratori orafi, le saldature si effettuavano con i classici fornellini a petrolio, oggi sostituiti da cannelli con miscela a gas. Saldature in oro e argento, sono ancora quindi il prodotto di azioni delicatissime, paradossalmente in grado di originare oggetti fragili all’apparenza ma di fatto, molto resistenti. Un lungo lavoro di traforo, intreccio e montatura. Gemme e pietre preziose, come accadeva nell’antico Egitto, vengono tutt’ora abilmente incastonate a mano.

Questo è un breve elenco dei principali strumenti utilizzati nei laboratori orafi.

  • Lime

  • Martelletti

  • Bilance

  • Calibro

  • Piani da lavoro specifici (“stocco”)

  • Filiere

  • Trapani

  • Morsi

  • Tenaglie